Sedazione Cosciente Endovenosa

Quando si tratta di specifiche prestazioni odontoiatriche -e soprattutto del loro successo- ci si trova sempre davanti ad un’antica dicotomia: i bisogni del paziente e quelli del medico operante.
Durante le operazioni più delicate o complesse, la maggior parte dei pazienti entra in uno stato di tale paura dell’ipotetico dolore da non eseguire un’operazione necessaria.
In altri casi, invece, supportati dal medico e dai familiari, accettano in un primo momento la procedura per poi generare, in corso d’opera, ciò che ogni dentista teme di più: la non-collaborazione da parte del paziente.
E’ per questo motivo che siamo sempre alla ricerca della più innovative tecniche di supporto del paziente in tutte le sue necessità, siano esse odontoiatriche o, come spesso avviene, di natura psicologica. Tra queste vi è la sedazione cosciente endovenosa.

Con questo trinomio ci si riferisce ad una tecnica anestetica capace di mantenere il paziente in uno stato di incoscienza apparente.
“Apparente” poiché nonostante il paziente sia sotto l’effetto di un anestetico in grado di eliminare l’eventuale dolore, rimarrà comunque cosciente da collaborare con il medico per garantire la buona riuscita dell’intervento.

La sedazione viene effettuata dopo la valutazione dello stato fisico e dei fattori di rischio di ogni singolo paziente.
Nei pazienti giovani e clinicamente stabili, ad esempio, la valutazione consiste nel semplice studio della storia clinica e di eventuali farmaci assunti abitualmente.
La sedazione cosciente endovenosa deve rispettare tempi e pratiche di dimissione (come l’esecuzione di test per verificare il recupero completo delle funzioni psicomotorie).

“Come funziona la somministrazione? Chi la effettua? Di che farmaco si tratta?”

Queste probabilmente sono le domande che sorgono spontanee.
Si tratta di somministrazione per via, appunto, endovenosa eseguita da un medico anestesista specializzato, il quale monitorerà le funzioni del paziente durante il corso di tutta la seduta.
Il dosaggio varia a seconda dell‘età, del peso e della risposta dei vari pazienti.
Il farmaco più utilizzato dai professionisti del settore è una mistura di benzodiazepine in combinazione con analgesici narcotici.

La sedazione cosciente per via endovenosa, come recenti studi dimostrano migliora notevolmente il pre,
intra e post-operatorio e offre maggiori garanzie di sicurezza rispetto ad altre vie di somministrazione.

 

 ECCO COME SARA’ LA POLTRONA DEL DENTISTA DOPO LA SEDAZIONE!