protesi mobile

Protesi mobile su impianti, perchè renderla fissa

Oggi la tua protesi mobile diventa fissa!

La protesi rimovibile totale, una volta utilizzata come risoluzione dei casi di edentulia totale, rappresenta un’era passata.

Protesi mobile: tutti gli svantaggi per il paziente

Visti gli svantaggi e le difficoltà riscontrati dai pazienti nell’abituarsi ad accogliere un corpo estraneo poco stabile all’interno del cavo e considerata la crescente diffusione e lo sviluppo di tecniche implantologiche poco invasive e sicure, è adesso possibile creare una protesi rimovibile esteticamente gradevole e fissata su impianti ossei osteointegrati. Si può così usufruire dei benefici e vantaggi di una protesi che è allo stesso tempo fissa, cioè comoda e stabile, e facilmente rimovibile.

La protesi mobile totale, difatti, rappresenta un grande ingombro nella cavità orale, per cui diventa difficile per il paziente abituarsi a mantenerla per tanto tempo; inoltre, purtroppo, non gode di una stabilità tale da poter effettuare le più comuni funzioni quali la fonazione, la deglutizione e la masticazione senza che questa, seppur di pochissimo, si muova.

Le tecniche chirurgiche sviluppate per fissarla

D’altro canto, lo sviluppo di tecniche chirurgiche che permettono di insediare impianti anche con quantità e qualità ossee minori, hanno reso possibile fissare manufatti protesici su un numero variabile di impianti (generalmente da 2 a 4) mediante l’inserimento a livello della testa implantare di “bottoncini” che vengono “incastrati” nella parte inferiore della protesi in resina.

Una volta inseriti gli impianti, questi vengono legati insieme mediante una barra in lega metallica, opportunamente realizzata dall’operatore odontotecnico, per un’adeguata distribuzione dei carichi masticatori. Sarà proprio questa a possedere i siti in cui viene inserito il manufatto protesico.

La protesi, in questo caso, avendo delle sedi di maggiori ritenzione e stabilità viene costruita con un minore quantitativo di resina, il che la rende ridotta nelle sue dimensioni, più sottile e meno ingombrante.

Si ottiene, così, una giusta integrazione tra protesi e chirurgia implantare, al fine di poter garantire al paziente edentulo un migliore comfort e sicurezza.