Implantologia post-estrattiva a carico immediato

Entrare in Studio con un dente “dolente” ed uscire, poche ore dopo, con un dente nuovo di zecca. Parliamo del sogno di ogni paziente?

No, semplicemente di Implantologia post-estrattiva a carico immediato!

Nell’ultimo trentennio, le tecniche a disposizione del medico dentista sono aumentate e, di pari passo, anche le esigenze dei pazienti.

Un tempo, il classico paziente in cura implantologica era colui che, completamente senza denti, per svariati motivi, desiderava abbandonare la soluzione mobile.

Oggigiorno, invece, l’implantologia è diventata sempre più una risposta efficace per i problemi di pazienti di tutte le età e con svariate esigenze.

La continua ricerca nel campo ha dato modo di offrire a ogni singolo paziente un piano di cura specifico. Nel 2005-2007, vennero pubblicati due tra i più importanti studi in campo implantologico, i quali provarono scientificamente che era possibile inserire elementi implantari a carico immediato nella cavità di denti appena estratti.

Ciò significa: un unico intervento che comprende sia l’estrazione, sia l’immediato posizionamento di uno o più elementi provvisori fissi al posto di denti “malati”.

L’ausilio della protesi provvisoria fissa sugli impianti dentali appena inseriti permette al paziente di non doversi più preoccupare di rimanere senza denti. Infatti, così facendo, si eliminano i tempi di guarigione dei tessuti che spesso rallentano il termine della cura implantologica.

denti-rovinati

Situazione prima dell’implantologia

dopo-implantologia-post-estrattiva

Il risultato con gli elementi provvisori

Implantologia post-estrattiva: tutti i vantaggi

In conclusione, elenchiamo alcuni tra i vantaggi dell’Implantologia post-estrattiva a carico immediato:

  • Comfort, Praticità ed Efficienza

Ovvero meno sedute chirurgica, in minor tempo; diminuiscono, così, anche i tempi di riabilitazione.

  • Integrità dei tessuti gengivali

Proprio perché esiste già un cavità, non sarà necessario incidere i tessuti gengivali.

  • Si evita il riassorbimento osseo

Non tagliare la gengiva significa anche non esporre l’osso alveolare, permettendo di non perdere l’osso sottostante.